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PROGRAMMA PASTORALE ANNO 2011/2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da CM   

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        PROGRAMMA PASTORALE ANNO 2011/2012

 

In continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti, stimolati dalla prima lettera Pastorale

 ( “Andate anche voi a lavorare nella mia vigna” )

 e dalle linee Pastorali per l’anno 2011/2012,

il Consiglio Parrocchiale ha realizzato un lavoro di sintesi finalizzato al programma per l’anno in corso.

Comprendere ed interiorizzare le linee pastorali fornite dal Vescovo e calarle nella realtà di ciascuno per far maturare i frutti, ha significato approfondire l’appartenenza dei laici a Cristo attraverso l’impegno educativo e di formazione continua da cui partirà un vero rinnovamento nello spirito.Per queste ragioni è stata istituita la scuola di Teologia per laici affinché, attraverso la formazione, si costruisca quello spessore di formazione teologica e spirituale necessario per svolgere al meglio la missione dei Cristiani e perché incida nel tessuto sociale del nostro tempo.

Per quanto riguarda la Catechesi il Vescovo ha sottolineato il valore educativo di una formazione continua sia per i ragazzi che per i giovani ed il bisogno di colmare i vuoti nello sforzo educativo coinvolgendo sempre di più la famiglia.I catechisti devono essere guide spirituali, con la capacità di indicare il cammino e coinvolgere nella vita della Comunità sia i ragazzi che le loro famiglie.

Cambiare il linguaggio con il quale si trasferiscono i messaggi, dare dei contenuti solidi bisogna passare da una catechesi “trasmissiva” – puramente espositiva – ad una catechesi “partecipativa e generativa”, più incentrata sulla “relazione educativa” e sul “vissuto” umano anziché sui contenuti e sui concetti da spiegare.

Da queste considerazioni la Commissione catechesi ha formulato il piano operativo per l’anno 2011/2012 partendo dal mandato ai catechisti assegnato il 02 ottobre per l’inizio della catechesi avviata il giorno 03 ottobre;

il 23 ottobre sono stati accolti i bambini di 1^ elementare insieme ai loro genitori per realizzare il percorso formativo continuo;

il 1° mercoledì di ogni mese sarà dedicato alla formazione dei catechisti, che sarà incrementata attraverso i ritiri previsti durante l’Avvento e la Quaresima;

a novembre e febbraio saranno realizzati incontri di formazione catechistica con i genitori dei bambini di 2^ e 5^ elementare, mentre per i genitori dei bambini di 3^ e 4^ elementare  si partirà da gennaio.

La prima confessione si svolgerà dalla prima settimana di Quaresima; la prima Comunione sarà impartita durante l’Ascensione il 20 maggio e la Pentecoste il 27 maggio; il 23 giugno sarà dedicato alla Cresima.

Per i ragazzi di 3^ media saranno realizzati due ritiri nei giorni 4 dicembre e 4 marzo ed inoltre sarà realizzato un camposcuola nei primi dieci giorni di luglio.

La Commissione Caritas sempre più convinta che il primo compito è quello di educare e non solo di fare, ravvivando la coscienza dell’impegno caritativo che è di ogni cristiano, vuole approfondire la conoscenza del territorio, delle situazioni, delle povertà e dei bisogni anche attraverso l’incremento dei centri di ascolto incentivando le esperienze di servizio.

Si prefigge un maggior coinvolgimento della Comunità per renderla partecipe delle necessità che emergono, particolarmente da parte dei malati ed anziani soli.

Durante gli incontri è nata l’idea di realizzare un osservatorio Parrocchiale sulle nuove povertà e bisogni.

Il servizio mensa, la raccolta abiti e cibo, la vendita di piantine e tutte le iniziative che possano fornire supporto economico alla Comunità saranno proseguite ed ampliate.

Per quel che concerne la vita Liturgica della Comunità bisogna rimettere al centro l’opera di Dio – OPUS DEI – e Dio stesso educa il suo popolo ad una vita di preghiera; la Liturgia, in modo particolare l’Eucarestia è culmine e fonte della vita della Chiesa, insieme alla parola e alla testimonianza è momento essenziale della sua missione e deve animare dall’interno le altre realtà, la catechesi e la missione caritativa.

La Parrocchia vive  e testimonia la sua fede in modo pieno nel momento liturgico sacramentale, soprattutto Eucaristico; bisogna rimettere al centro l’Eucarestia domenicale e la lectio sulla parola di Dio della domenica come nutrimento e anima di tutta la missione della comunità parrocchiale.

La Commissione Liturgica ha focalizzato, inoltre, la propria attenzione sulla formazione per gli operatori pastorali quale spazio per accrescere le proprie competenze e far maturare la propria fede.

La settimana Liturgica -  dal 14 al 18 novembre -  può essere l’occasione per approfondire lo spirito della Liturgia e sensibilizzare tutta la Comunità al recupero di una vera spiritualità liturgica; un cammino che sarà necessario condividere con le altre commissioni nel preparare i diversi momenti liturgici dell’anno pastorale.

L’invito che ci viene dal Vescovo anche attraverso la lettera pastorale sui laici è una chiara indicazione per noi, per una presa di coscienza della responsabilità e dell’impegno - che nasce dal battesimo - ad essere Cristiani maturi e consapevoli che sappiano fare sintesi tra Parola, Liturgia e Vita; inoltre fare si che l’annunzio, la celebrazione e l’impegno caritativo si armonizzino nell’ambito dell’unica missione della Chiesa perché si arrivi ad avere nella pastorale diocesana e parrocchiale un più stretto intreccio tra catechesi, liturgia e carità.

Questo intreccio, unito alla partecipazione più attiva di tutta la Comunità può realizzare un cristiano che non sia solo collaboratore - il cristiano del fare -  limitato al compito assegnatogli, ma corresponsabile - che scopre la bellezza di pensare, progettare e amare insieme.