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PROGRAMMA CONSIGLIO PASTORALE 2017

PROGRAMMA ANNUALE CONSIGLIO PASTORALE 2017-2018

IDENTITÀ, FINALITÀ E COMPITI

DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Il CPP è un organismo di comunione ecclesiale che realizza ed esprime la corresponsabilità dei fedeli – presbiteri, religiose/i e laici – alla missione della Chiesa nell’ambito di una comunità parrocchiale.

Tra le finalità si propone in primo luogo di studiare, valutare e indicare tutto quanto è necessario alla elaborazione dei percorsi pastorali della parrocchia, alla luce del progetto pastorale diocesano, provvedendo a stabilire anno per anno un programma concreto di azione pastorale suggerendo le iniziative per tradurle a livello operativo.

Lo scopo è di evitare il rischio di una pastorale improvvisata. Non è solo il luogo per calendarizzare gli appuntamenti parrocchiali ( per questo sarebbe sufficiente una efficiente segreteria) ma il luogo in cui si genera il servizio pastorale, in cui si ridefiniscono volta per volta le priorità pastorali, e, soprattutto, si affronta la sfida di passare “dal qualunquismo pastorale alla formazione qualificata degli operatori ecclesiali”

Compiti specifici

In particolare, il CPP è chiamato a:

· analizzare la situazione pastorale della parrocchia;

· elaborare annualmente il programma pastorale in comunione con le scelte diocesane e il cammino globale della parrocchia;

· coordinare le attività dei vari settori della vita parrocchiale: liturgia, catechesi, carità, pastorale familiare, pastorale giovanile, impegno sociale e culturale, strumenti della comunicazione sociale;

· favorire la comunione tra i gruppi, i movimenti e le associazioni, così che ciascuno contribuisca – secondo il proprio carisma – al bene dell’intera comunità;

· incrementare la comunione e la progettazione pastorale cittadina e diocesana, sia attraverso la partecipazione e il coordinamento nelle rispettive zone o vicarie pastorali sia in collegamento con gli uffici pastorali diocesani, in modo che le decisioni prese per la parrocchia si inseriscano organicamente negli orientamenti diocesani e zonali;

· promuovere strutture di dialogo permanente con le istituzioni sociali, culturali ed educative presenti e operanti sul territorio .

Non sono invece di competenza del CPP, ma del Consiglio per gli Affari Economici – il cui

rappresentante però vi prende parte in qualità di membro di diritto – le questioni economiche e amministrative della Parrocchia.

Natura consultiva

Il parroco e i membri del Consiglio procedono corresponsabilmente nel discernere la conformità evangelica delle decisioni riguardanti l’intera comunità e i tempi di oggi.

Il CPP «ha solamente voto consultivo» . Da parte sua, il parroco deve tenere in debita considerazione i pareri e gli orientamenti del Consiglio, specie se espressi all’unanimità, e non si scosterà da essi se non per gravi motivi – riguardanti cioè il bene della parrocchia.

Consiglio di presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto dal parroco, dal vice parroco, da un vice presidente eletto dal CPP e dal segretario.

Ha il compito di preparare e convocare le riunioni fissandone data, luogo e Ordine del giorno; di coordinare il lavoro delle commissioni; di informare la comunità ai vari livelli.

Il presidente e il vice presidente rappresentano il Consiglio nelle rispettive zone pastorali.

Segreteria

È composta da uno o più membri eletti dal Consiglio. Essa ha il compito di preparare le convocazioni, stendere i verbali, conservare gli atti e i documenti di ciascuna riunione.

Commissioni

Per lo studio di questioni relative ai diversi settori dell’attività pastorale, il CPP si divide in particolari commissioni per l’approfondimento, ricerca e coordinamento delle proposte.

Ogni Commissione può, a sua volta, avvalersi di membri esterni, cooptati a motivo della loro competenza specifica riguardo agli argomenti presi in esame.

Assemblea parrocchiale

Il CPP rende continuamente partecipe delle sue decisioni tutta la comunità parrocchiale. Per questo, sia nella fase di discernimento e di ascolto che al momento dell’attuazione operativa delle decisioni prese, rende corresponsabile l’intera comunità, di cui è strumento e mediazione, convocando l’Assemblea parrocchiale.

La convocazione periodica di tale assemblea aiuterà, insieme ad altri strumenti idonei (stampa,

inchieste, comunicati, ecc.), a mantenere vivo e a sviluppare quel rapporto di corresponsabilità

e di rappresentatività che unisce il CPP alla comunità.

Quale attesa dai Consigli Pastorali Parrocchiali

Gli avvicendamenti degli incarichi nella Chiesa sono una preziosa occasione per riconoscere che la regia assoluta all’interno di essa è dello Spirito del Risorto che ci raggiunge nella sua ‘multiforme Grazia’. Quello che è chiesto alla comunità dei cristiani e ad ogni fedele è solo di collaborare con questa ‘Grazia’ che dal giorno del Battesimo ci costituisce figli e fratelli.

Tale collaborazione poi è circoscritta per ciascuno in un tempo e in uno spazio precisi, preceduta dal frutto della collaborazione di altri e a cui seguiranno i frutti di chi verrà dopo di noi.

Si tratta di scoprire una chiamata e di dare la disponibilità ad una vocazione al servizio ecclesiale per uno dei più importanti e significativi compiti nella Chiesa.

E ciò troverà terreno fertile solo se non si smarrisce il senso della ministerialità, quale requisito fondamentale dell’intera comunità.

Nello spirito del servizio evangelico

“Io sono in mezzo a voi come colui che serve”, dice il Signore. La comunità dei credenti, vive, del costante servizio di Cristo che si fa presente e si offre nella Parola, nei segni sacramentali e nella fede sincera dei cristiani.

Questo servizio tra fratelli si modula sul “come io ho amato voi” che ci è stato affidato come consegna perentoria, come la vera unica “novità” rispetto alla legge antica.

Un CPP, infatti, unisce fraternamente prima le persone, poi le idee; prima i figli in Cristo poi i progetti, prima i fratelli di un’unica famiglia, poi le scelte concrete

I laici sono chiamati, pertanto, a lavorare nella parrocchia in piena unità con il parroco.

Non è quindi una specie di sala dei bottoni, ma è il primo spazio per la Chiesa in cui “dare la vita” a vantaggio dei fratelli cui si è inviati.

Chi ne fa parte, allora, fa una scelta di fede, un atto di amore e sceglie di mettersi in gioco, con tutto se stesso, per il bene della Chiesa.

Sinodalità: metodo e stile

Un’altra caratteristica ecclesiale che fa luce sulla natura del CPP è la ‘sinodalità’.

‘syn’ rimanda all’avverbio di modo ‘insieme’, ‘odòs’ significa ‘cammino’. ‘Camminare insieme’.

Si tratta di saper leggere in modo sapienziale la grande storia, ma anche quella del luogo in cui si vive per poter individuare la strada per accompagnare con umiltà e sincerità ogni persona nei suoi percorsi di vita.

In ascolto della Parola

Le riunioni non inizieranno mai democraticamente da un foglio bianco, né si moduleranno sulle decisioni prese e imposte dal parroco. Le mosse di un sano Consiglio Pastorale si prendono unicamente dalla Parola di Dio, che da tutti chiede un umile discepolato.

Laboratorio Pastorale

Il Consiglio Pastorale, in sintesi, ha la missione di discernere nella preghiera la volontà di Dio, qui e ora, di individuarne nel confronto le strade e i modi e di spendere tutte le sue energie per realizzarla, perché la comunità parrocchiale preghi di più e meglio, evangelizzi con gioia ed ami, diventi cioè “casa di famiglia, fraterna e accogliente”, avendo sempre una “Porta aperta”, per essere ‘Chiesa in uscita’, missionaria, capace d

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